Covid-19 – IL DECRETO DEL VESCOVO

Le disposizioni del nostro vescovo in ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in merito alle restrizioni per la riduzione del contagio da virus COVID19

Carissimi fratelli e sorelle,
Cari sacerdoti,
a distanza di poco tempo intervengo di nuovo sul tema delle celebrazioni religiose in chiesa, al fine di prevenire il pericolo di contagio da coronavirus.
Stante le disposizioni del Decreto emanato nella giornata di oggi dal Presidente del Consiglio dei Ministri, visto l’art. 2 l. V, che sospende negli edifici di culto in tutto il territorio nazionale le cerimonie religiose ivi comprese quelle funebri, volendo rispettare tali disposizioni a motivo della tutela della salute pubblica, si fa presente quanto segue:

  • non è consentita negli edifici di culto alcuna cerimonia religiosa pubblica, comprese le esequie, i matrimoni, ed altre celebrazioni sacramentali aperte al pubblico.
  • le chiese resteranno aperte per le preghiere private dei fedeli, l’adorazione personale, la lettura delle Sacre Scritture, sempre nel rispetto delle disposizioni e comportamenti prudenziali già dati relativi alle distanze.

Tali disposizioni producono effetto dalla data del 9 marzo 2020 e sono efficaci fino a nuove disposizioni.
In questo momento è bene rimanere uniti soprattutto nella preghiera. Invito i fedeli a riscoprire il valore della preghiera personale, di quella fatta in casa, specie accanto a chi soffre, a far uso dei social network che trasmettono a tutti gli orari preghiere e celebrazioni liturgiche. Anche attraverso la preghiera individuale possiamo conservare quell’unità di fede e speranza di cui tanto bisogno ha oggi il nostro Paese. Quanto stiamo vivendo mette davanti ai nostri occhi la consapevolezza della nostra fragilità e debolezza.
Sia questo tempo di quaresima un tempo di grazia per scoprire la benevolenza di un Dio che non disprezza nulla di quanto ha creato e non abbandona i suoi figli nella tormenta. Ritorniamo al Signore con umiltà di cuore ed affidiamoci a Lui.
Preghiamo per quanti operano nel mondo della sanità a contatto con chi soffre, per gli uomini di scienza e di governo perché investano risorse nella ricerca scientifica per trovare misure capaci di fronteggiare il virus che contagia la vita della nostra comunità. Mettiamo da parte le spese in armamenti ed investiamo più risorse per il bene e la crescita della nostra umanità. Di fronte ai mali che affliggono tante aree del nostro globo, alle ingiustizie e disuguaglianze, ai tanti profughi ed esuli, ai bimbi che sfuggono alle guerre e calamità, non chiudiamoci in noi stessi. Lasciamoci toccare da Gesù che al lebbroso che invocava la guarigione dice: «lo voglio, sii guarito» (cfr. Mc 1,41). La fede in Lui possa dare vigore e speranza al nostro cammino.
Non dimentichiamo che siamo preziosi agli occhi del buon Padre celeste che vede e provvede ed in questo delicato momento ci chiede prudenza, senso di responsabilità ed accortezza. Mettiamo da parte ogni orgoglio e siamo collaborativi.
Maria, Salute degli infermi, prega per noi. Amen

Disposizioni COVID-19 diocesane dell’8 marzo 2020.pdf